Calcolatore di liquidità e consumo
Confronta l’autonomia con consumo netto diretto o uscite lorde meno incassi. Esamina quattro scenari e una traiettoria limitata a 60 mesi.
Come funziona lo scenario di autonomia
Inserisci la liquidità disponibile e scegli una modalità. In modalità lorda, inserisci uscite e incassi mensili. In modalità netta diretta, inserisci il consumo netto mensile, che può essere positivo, nullo o negativo.
Con consumo netto positivo, l’autonomia è la liquidità divisa per il consumo. Un consumo nullo lascia invariato il saldo. Un consumo negativo indica che gli incassi inseriti superano le uscite e la liquidità modellata cresce.
Esamina i quattro moltiplicatori e la tabella mensile della liquidità. L’autonomia può essere frazionaria perché divide il saldo per il consumo netto mensile. La traiettoria mostra fino a 60 mesi e si ferma a zero dopo l’esaurimento modellato.
Il calcolo presume che ogni importo mensile si ripeta senza variazioni. Confronta le ipotesi inserite, ma non prevede incassi, pagamenti, finanziamenti o date di raccolta fondi.
Passo dopo passo
- Inserisci la liquidità disponibile e scegli uscite lorde o consumo netto diretto.
- In modalità lorda inserisci uscite e incassi mensili. In modalità netta diretta inserisci il consumo netto con il suo segno.
- Confronta autonomia, scenari e traiettoria modellata della liquidità.
Esempio svolto
Seleziona la modalità lorda e inserisci 100.000 EUR di liquidità, uscite mensili di 20.000 EUR e incassi di 15.000 EUR.
Il consumo netto è di 5.000 EUR al mese. Quindi 100.000 EUR divisi per 5.000 EUR danno 20 mesi di autonomia modellata. Incassi di 20.000 EUR pareggerebbero le uscite inserite. Gli importi mensili sono considerati costanti.
Quando usare questo calcolatore
Usa questo calcolatore per dividere la liquidità disponibile per un consumo netto mensile indicato o per ricavare il consumo netto da uscite lorde e incassi.
Confronta gli scenari provando diversi importi costanti di consumo netto. Per pianificare la liquidità effettiva, considera anche scadenze dei pagamenti e incassi, finanziamenti e variazioni del saldo.
Errori comuni di inserimento e lettura
Non inserire ricavi contabili come incassi se il denaro non è stato ricevuto nello stesso mese. Crediti e incassi possono avvenire in momenti diversi.
Non interpretare un’autonomia finita quando il consumo netto è nullo o negativo. Con ipotesi costanti, la liquidità resta stabile o cresce e non si esaurisce in un mese finito.
Formule dell’autonomia
Modalità lorda:
consumo netto = uscite lorde mensili − incassi mensili
Modalità netta diretta:
consumo netto = consumo netto mensile inserito
Se consumo netto > 0: mesi di autonomia = liquidità disponibile ÷ consumo netto
Se consumo netto = 0: liquidità stabile e nessun mese finito di esaurimento
Se consumo netto < 0: la liquidità modellata cresce e non c’è un mese finito di esaurimento
Gli scenari applicano 75%, 100%, 125% e 150% × consumo netto.
Il modello mantiene costanti gli importi mensili inseriti. Gli incassi sono importi ricevuti nel mese, non necessariamente ricavi contabili. Dalla modalità netta diretta non si possono dedurre le uscite lorde. Per questo l’obiettivo degli incassi lordi non è disponibile in tale modalità.
Ambito e limiti
Il calcolatore applica importi mensili costanti. Non modella spese variabili, ritardi negli incassi, finanziamenti, liquidità vincolata o la data dei singoli pagamenti. Gli incassi non sono necessariamente ricavi contabili. La modalità netta diretta non consente di dedurre le uscite lorde o l’obiettivo lordo degli incassi. I moltiplicatori sono confronti descrittivi, non consigli. La traiettoria è limitata a 60 mesi e mostra zero dopo l’esaurimento modellato. Non è una previsione del saldo bancario né un piano di finanziamento. Gli importi devono essere finiti e nell’intervallo numerico supportato.
Termini chiave
- Uscite lorde di cassa
- Uscite mensili di cassa prima di sottrarre gli incassi. In questo strumento, le uscite lorde si inseriscono solo in modalità lorda.
- Consumo netto
- Uscite mensili meno incassi in modalità lorda, oppure l’importo mensile con segno inserito direttamente in modalità netta.
- Autonomia
- Liquidità disponibile divisa per il consumo netto positivo. Un consumo netto nullo o negativo non ha un mese finito di esaurimento con ipotesi costanti.
Analisi correlate
Confronta questo scenario con un calcolo separato del pareggio per stimare i ricavi necessari a coprire i costi fissi. Gli strumenti rispondono a domande diverse.
MRR Runrate proietta i ricavi ricorrenti con proprie ipotesi di crescita. Questo calcolatore modella la liquidità usando il consumo netto scelto oppure le uscite lorde e gli incassi.
FAQ
Come si calcola l’autonomia?
L’autonomia è la liquidità disponibile divisa per il consumo netto positivo. Nella modalità lorda, il consumo netto è dato dalle uscite mensili meno gli incassi. Nella modalità netta diretta si usa l’importo inserito.
Qual è la differenza tra consumo lordo e netto?
Le uscite lorde sono i pagamenti mensili prima di sottrarre gli incassi. Il consumo netto è la differenza con segno dopo gli incassi. Un consumo netto negativo indica che la liquidità modellata aumenta durante il mese.
Che cosa mostrano gli scenari di consumo?
La tabella applica moltiplicatori del 75%, 100%, 125% e 150% al consumo netto selezionato. Sono scenari di confronto, non tagli consigliati. Con un consumo netto nullo o negativo, nessuno ha una data finita di esaurimento.
Che cosa indica l’obiettivo degli incassi?
Nella modalità lorda mostra l’incasso mensile necessario a pareggiare le uscite lorde inserite. Nella modalità netta diretta le uscite lorde non sono note e il valore non è disponibile.
Fino a quando arriva la traiettoria della liquidità?
La tabella mostra saldi modellati per un massimo di 60 mesi. Mantiene costanti uscite e incassi mensili e mostra zero dopo l’esaurimento modellato. Non prevede le date dei pagamenti né finanziamenti futuri.
Strumenti correlati
Usa un’analisi del pareggio per stimare separatamente i ricavi necessari a coprire i costi. MRR Runrate serve a scenari di crescita dei ricavi ricorrenti, non calcola l’autonomia di liquidità.